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Il management Lenze contribuisce alla nascita del primo edificio religioso moderno di un’antica cittadina abruzzese.

La parola al Direttore Tecnico e all’AD Lenze Gerit: due abruzzesi doc che raccontano la cerimonia di inaugurazione avvenuta in marzo.

Pochi secondi e chissà quanti anni spalmati nel futuro. In mezzo c’è quello che rimane dell’Aquila, la città abruzzese colpita dal sisma del 6 aprile 2009 che si trova oggi a valutare se sia meglio ricostruire o costruire ex novo. Ma l’Abruzzo è anche fatto di tante altre realtà che hanno vissuto il terremoto con un evidente contraccolpo, soprattutto nelle città antiche, in cui delle crepe profonde hanno reso inagibili chiese e palazzi che raccontano secoli di storia.

E’ in questo contesto che assume un particolare significato l’inaugurazione di una nuova chiesa che ha visto lo speciale coinvolgimento di Lenze.
A Penne, una cittadina di origini preromaniche della provincia di Pescara a circa 45 km dall’Aquila, lo scorso marzo è stata consacrata la nuova chiesa della parrocchia di San Massimiliano Kolbe.
Un imponente edificio, realizzato in stile moderno, (con un’ampiezza di 600 metri quadri, di cui 400 dedicati alla chiesa) è stato voluto dalla comunità religiosa e civile, realizzato con i fondi CEI ed il contributo di privati.
Il management Lenze Gerit ha donato due rosoni. La multinazionale tedesca, leader del controllo del moto e degli azionamenti, da sempre impegnata nel sostenere progetti di valenza sociale e formativa, ha creduto fortemente in questa opera di costruzione.

«Lenze ha voluto aderire al progetto di costruzione della nuova chiesa» - dichiara Sergio Vellante, AD Lenze Gerit Milano - «un evento a cui non si assiste spesso e assume valore non solo come struttura religiosa, ma anche in quanto punto di ritrovo sociale e civile in una delle una delle zone più popolose e in fase di sviluppo della città.
Inoltre, abbiamo voluto favorire un piccolo impulso all’economia abruzzese, facendo realizzare i rosoni proprio da una ditta locale esperta nell’arte vetraria, uno dei mille volti dell’artigianato che in questa terra gode ancora di ottima salute. 


Infine, ci è piaciuta l’idea di poter contribuire con i rosoni, elemento indispensabile per filtrare, irradiare luce nella chiesa e si inserisce armonicamente con il resto della struttura.
Questa, d’altra parte è proprio la vision di Lenze che caratterizza il suo approccio, da oltre 60 anni: fornire componenti e soluzioni che siano complete e che funzionino in maniera sinergica ed efficiente con la macchina».


Alla cerimonia di inaugurazione, avvenuta il 21 marzo, hanno preso parte l’Ing. Nicola Fiorito e il Sig. Sergio Vellante, rispettivamente Direttore Tecnico e Ad Lenze Gerit, in qualità di rappresentati del management Lenze Gerit ed entrambi originari di questa regione. 

L’Ing. Fiorito è intervenuto proprio sul significato della partecipazione alla cerimonia di inaugurazione.

«L’impegno e la concentrazione di cui necessita, soprattutto in questi periodi, il nostro quotidiano lavorativo, di certo è poco compatibile con delle grandi riflessioni religiose ma, quando sono stato messo al corrente della possibile iniziativa di sostenere la realizzazione di decori importanti all’interno di una chiesa che stava nascendo nel mio Abruzzo, ho dato il mio assenso con entusiasmo, sicuro di un apprezzamento anche da parte dei miei colleghi.
Per me, che ho lasciato l’Abruzzo più di trent’anni fa, assetato di esperienze “tecnologiche” che, peraltro, ho anche avuto la fortuna di maturare girando un po’ tutto il nord Italia, tornare e condividere la gioia di una comunità felice di aver messo in piedi, con fatica e sacrificio, un così importante luogo di culto, è stata un’esperienza davvero significativa».


Segue un ulteriore contributo da parte dell’Ing. Fiorito sull’Abruzzo, la regione dov’è nato e dove ha studiato, con una riflessione sulle eccellenze su cui la terra “forte e gentile” dovrebbe puntare in questo delicato momento.

«Auspico che la mia regione mantenga e rafforzi i poli industriali già attualmente presenti, alcuni dei quali raggiungono effettivamente standard di eccellenza: la Val di Sangro, la costa del Vastese, la Zona Industriale di Pescara, alcune Aziende dell’aquilano. Realtà poco invasive rispetto ai luoghi più caratteristici e naturali: tutto ciò rende ancora possibile un’equilibrata convivenza con un turismo che non è mai decollato come la bellezza dei posti avrebbe meritato.

A mio avviso, però, l’aspetto naturalistico non è la sola leva su cui può e deve puntare l’Abruzzo. C’è la formazione, la cultura, scuole e Università che da sempre hanno rappresentato dei poli d’eccellenza. Gli sforzi e i finanziamenti devono convergere nell’implementazione e nel rafforzamento di strutture che assicurano l’eccellenza formativa. Posso parlare a ragione e come “duplice testimone”, in questo caso. Ho svolto gli studi universitari nella Facoltà di Ingegneria a L’Aquila e mi sono reso conto, nel corso degli anni, che non aveva nulla da invidiare ai corsi che si tenevano negli altri atenei d’Italia».
Categoria:NOT - NOTIZIE
21/07/2010 - 31/10/2010
Milano